Le Dimensioni dell'Essere
Oltre lo spazio fisico, il Sé è la dimensione infinita della Consapevolezza.
Qualche giorno fa, osservando il riflesso di Maria Giovanna in un grande specchio nel nostro salotto, abbiamo sorriso insieme di quanto quella visione sembrasse “reale”. Eppure, sappiamo che dietro il vetro non c’è una stanza fisica, ma solo una lastra d’argento.
Lo Yoga Vasistha ci parla di tre dimensioni: lo spazio fisico (bhutakasa), lo spazio mentale (cittakasa) e lo spazio della coscienza (cidakasa). Spesso viviamo confinati nella prima, credendo che la solidità della materia sia l’unica verità, ma la realtà è che ogni cosa — dalle montagne più alte ai pensieri più sottili — accade nell’unica, infinita dimensione della Coscienza.
“L’intero universo è per sempre non differente dalla consapevolezza che dimora in ogni atomo, proprio come un ornamento non è differente dall’oro.”
- ispirato allo Yoga Vasistha
Il saggio Vasistha spiega che la percezione di un mondo “esterno” separato da noi è solo un’abitudine della mente. In realtà, proprio come in un sogno creiamo distanze, palazzi e persone che sembrano solidi ma esistono solo nella nostra mente, così il mondo della veglia è una proiezione della coscienza cosmica.
Indagare con la domanda “Chi sono io?” significa bucare il velo della materia e della mente per ritornare alla dimensione pura di cidakasa. Non siamo un oggetto dentro l’universo, ma l’universo è un’apparenza che sorge dentro di noi. Questa non è teoria: è un’evidenza che trasforma il modo di vivere ogni sfida.
Quando comprendi che il “problema” che stai affrontando non è fuori di te, ma è un’onda nella tua stessa coscienza, smetti di essere una vittima. La paura svanisce perché riconosci che nulla può realmente danneggiare la Consapevolezza infinita che sei. Sei come lo spazio: gli oggetti lo attraversano, ma lo spazio rimane intatto, puro e sempre presente.
Esercizio pratico:
Punto di partenza: Guarda un oggetto davanti a te (un libro, una pianta, lo schermo).
Investigazione iniziale: Chiediti: “Chi sono io che percepisce questo oggetto?”.
Approfondimento: Senti lo spazio tra te e l’oggetto.
Applicazione: Realizza che sia l’oggetto che lo spazio appaiono nella tua Consapevolezza.
Gestione resistenze: Se senti che il corpo è “qui” e l’oggetto è “là”, osserva chi sta creando questa distinzione mentale.
Integrazione quotidiana: Durante la giornata, visualizza il mondo come un film proiettato sulla tua stessa Presenza.
Momento di chiusura: La sera, contempla come lo stato di veglia svanisca nel sonno, rivelando la natura transitoria delle forme.
Riconoscimento finale: Riposa nella certezza di essere la dimensione infinita in cui tutto appare.
Riflessioni per l’autoindagine:
Qual è la distanza reale tra un pensiero e colui che lo osserva?
Dove finisce il mio “io” e dove inizia il resto del mondo?
Se tutto è coscienza, cosa può realmente spaventarmi?
Dal Sé autentico nasce naturalmente ogni saggezza pratica. Vivi come lo spazio infinito: accogli ogni forma, ma non identificarti con nessuna, rimanendo radicato nella tua eterna libertà.



